Vegan: moda o etica?

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Si stima che tra vegani e vegetariani si contino circa un miliardo di persone.

In India, circa il 30% della popolazione è vegano o vegetariano, soprattutto perché dietro a queste scelte alimentari c’è un motivo religioso. Negli Usa, secondo il Meat Atlas 2014, il 4% degli uomini e il 7% delle donne si dichiara vegetariano, mentre in Europa i vegetariani stimati sarebbero circa il 10% della popolazione, con la Germania in testa (7 milioni di persone).

In Gran Bretagna sono vegetariani e vegani circa il 5% degli inglesi.

E in Italia? I numeri ci dicono che crescono sensibilmente vegetariani e vegani, infatti secondo il rapporto Eurispes 2014 lo scorso anno si sono registrati circa 4,2 milioni di persone, contro i 3 milioni e 720 mila del 2013.

Secondo la Dottoressa Mara Di Noia, membro del comitato scientifico di Assovegan e fondatrice di Veganchef, nel 2040 gli italiani che sposeranno lo stile di vita vegetariano e vegano saranno il 65% della popolazione.

L’alimentazione come stile di vita

Quando parliamo di vegani o vegetariani ci riferiamo a vari gruppi di persone accomunate da principi precisi. Vediamo di spiegare un po’ chi sono e quali sono le differenze.

Vegetariani

I vegetariani non mangiano nessun tipo di insaccato e di animale, neppure in scatola (come il tonno o la Simmenthal). Consumano comunque prodotti di origine animale quali latte e latticini, formaggi, uova e miele.

Bisogna fare comunque una ulteriore classificazione, perché ci sono gli ovo-vegetariani, che non consumano carne, pesce e latticini ma mangiano le uova, e i latto-vegetariani, che non consumano carne, pesce e uova, ma utilizzano il latte ed i suoi derivati. Poi ci sono anche i semi-vegetariani, cioè coloro che hanno ridotto sensibilmente il consumo di carni animali.

Vegan, o vegani

Mentre il vegetariano sceglie di non mangiare animali di alcun tipo, il vegano evita di mangiare e di utilizzare tutto ciò che è legato al mondo animale, perché contrario allo sfruttamento, alla violenza e alla morte degli animali.

Di conseguenza, il vegano non consuma e non utilizza alcun prodotto di origine animale, come uova, formaggi, latte e latticini, miele. Inoltre non usa pelle, pellicce, lana e cuoio, lana e seta e cosmetici e prodotti testati sugli animali o ottenuti con gli stessi o parti di essi.
Quindi i vegani consumano prodotti vegetali commestibili di terra e di mare, vale a dire verdura, frutta, cereali legumi, frutta secca.

Fruttariani

I fruttariani si nutrono unicamente di quel cibo vegetale che non comporta la morte della pianta, evitando in particolare tutte le radici, i tuberi e i bulbi, come ad esempio carote, rape, cipolle, patate ecc. Essi mangiano tutti i tipi di frutti, compresi pomodori, peperoni, zucche, zucchine, melanzane, frutta secca come noci, nocciole, mandorle ecc. e tutto ciò che non implica la morte della pianta.

Crudisti

Come dice il nome stesso, i crudisti mangiano soltanto cibi crudi, in particolare frutta e verdura ma anche noci e semi oleaginosi. I crudisti eliminano quindi dalla loro alimentazione i cibi cotti ed evitano anche la carne e il pesce, anche se alcuni di loro li consumano crudi.

All’origine della scelta del crudista c’è generalmente un motivo di salute, che considera la cottura degli alimenti una pratica artificiosa e poco compatibile con le necessità fisiologiche del nostro organismo.

Macrobiotici

Dietro la scelta di una dieta macrobiotica c’è solitamente la volontà di raggiungere e mantenere l’equilibrio energetico e psico-fisico, attraverso l’assunzione di cibi yin e yang, scelti proprio in base ad una combinazione energetica.

Alcuni alimenti come cereali integrali, verdure e legumi, sono considerati apportatori di una buona qualità energetica per l’organismo umano, mentre altri cibi come carne, latte, uova, zucchero, alcolici, farmaci, hanno invece una bassa qualità energetica.

I macrobiotici escludono quasi completamente il consumo di prodotti animali e riducono al minimo il consumo di pesce.

Perché vegan

Sono almeno quattro le ragioni alla base della scelta di essere vegetariani e vegani.

Rispetto e tutela ambientale

Il motivo etico è alla base di molte scelte di persone vegetariane e vegane. Il rispetto per l’ambiente e la consapevolezza che l’allevamento intensivo di bovini, suini, polli e galline per la produzione di uova sia altamente dannoso per l’ecosistema sono, infatti, le principali motivazioni di chi sceglie di essere vegan. Strettamente connesso al rispetto per il territorio c’è l’amore per gli animali, che porta i vegani a provare una sorta di empatia e dunque senso di protezione nei loro confronti.

La salute e il benessere

Secondo la medicina abusare di alimenti a base di carne aumenta il rischio di contrarre tumori, mentre l’eccesso proteico dato dalla carne danneggerebbe i reni. Molti individui che scelgono la cucina vegan lo fanno proprio per questioni di salute.

Chi abbraccia la cucina vegetariana e vegana compensa le proteine della carne con quelle che trova nei legumi, che sono ad alto valore biologico.

Dieta vegan, benefici o rischi?

Un italiano su cento si dice vegano e rinunciava così a carne, uova, latte e formaggi e altri grassi e derivati di origine animale.

Si tratta di un regime alimentare sicuramente restrittivo anche se più salutista, ma vediamo comunque quali sono in concreto i benefici ed i rischi nel seguire una dieta vegana.

Secondo l’American Dietetic Association e i Dietitians of Canada, le diete vegetariane e vegane correttamente bilanciate sono salutari e contribuiscono a prevenire numerose patologie cronico-degenerative.

Tutti sanno che e verdura fanno bene al nostro organismo e sono proprio questi i principali alimenti della dieta vegetariana e vegan, che integra le proteine e le altre sostanze necessarie attraverso legumi, cereali, semi e grassi vegetali. In sostanza, quindi, con un regime alimentare di questo tipo si riducono le calorie e si vive più in forma e più a lungo.

Una dieta vegana ha anche il merito di disintossicare il corpo mantenendolo nel tempo fresco e pulito.

I rischi della dieta vegana

Ma ecco il rovescio della medaglia, quali possono essere i rischi di una alimentazione vegetariana o vegana. Molti individui spesso fanno questa scelta senza aver prima consultato un nutrizionista. Gi alimenti alla base della dieta vegan sono spesso poveri di calcio, zinco e vitamina 12 e le proteine di origine vegetale assunte non contengono gli amminoacidi necessari per il nostro organismo. Ecco perché rivolgersi ad un nutrizionista è importante per l’assunzione di eventuali integratori.

Se quindi si sceglie di seguire una dieta veg senza prima un consulto medico, ci possono essere ripercussioni sull’organismo come carenze nutrizionali e squilibri intestinali, spossatezza, nausea, mal di testa, anemia. In sostanza, uno stile alimentare bilanciato è sempre la scelta migliore e questo presuppone l’introduzione di un consumo bilanciato di carne.

La dieta vegana non è per tutti

Non tutti sono adatti a un regime alimentare vegan. Anzi, la dieta vegana è sconsigliata a bambini, anziani, donne in gravidanza, anemici e celiaci.

Se poi qualcuno sceglie questo percorso per dimagrire, è importante sappia che non fa né ingrassare né dimagrire perché ciò che fa perdere o prendere peso non dipende dal tipo di alimenti che si mangiano, ma dalla quantità di calorie e di grassi che si assumono nell’arco della giornata.

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