Fangoterapia: un trattamento dalle proprietà benefiche

L’idea di farsi avvolgere da uno strato di fango, farselo spalmare sul corpo e sul viso, sicuramente non è allettante. Ma se si pensa che quello strato di argilla porta una lista di benefici lunga così, allora tutte le incertezze svaniscono.

Esiste un’infinita varietà di fanghi – guam, anticellulite, bentonitici, drenanti, eccetera – ognuno dei quali si dimostra quasi miracoloso o comunque è indicato per problemi di pelle, infiammazioni articolari, terapie di disintossicazione, cura dei reumatismi, e così via.

Quello di usare i fanghi è un metodo molto antico e riconosciuto sin nell’antica Roma.
Il fango è costituito da una componente di argilla, da una componente liquida (acqua termale) e da una componente organica (alghe, protozoi). 

 

 

Al massimo delle sue potenzialità, viene applicato sulla pelle a una temperatura tra i 37 °C e i 38 °C, per 15-20 minuti circa. Dopodiché, passando per una rigenerante doccia calda, ci si immerge nel bagno termale alla temperatura di 37-38 °C per altri 10 minuti, prima dell’asciugatura e del massaggio finale.
Le proprietà biologiche delle acque termali e l’effetto del calore sulla pelle sono i due cardini sui quali si fondano i benefici cosmetici e terapeutici degli impacchi protagonisti della fangoterapia.

 

Effetto drenante e anti-cellulite

Parlando di fanghi, di solito si pensa agli impacchi specifici contro gli inestetismi della cellulite. Sicuramente questo è uno degli utilizzi principali, oltre che più conosciuti.

La fangoterapia è considerata una pratica efficace in particolare nell’eliminazione dei liquidi in eccesso. Le zone del corpo più interessate sono gambe, addome e fianchi, quelle di solito più colpite dalla cellulite, soprattutto nelle donne.

Tra i più efficaci oggi ci sono quelli a base di alghe. Un tipo di fango che si ottiene facendo essiccare le alghe per poi lavorarle ricavando minerali e vitamine. Contro la cellulite, in questo caso, intervengono gli estratti marini abbinati a quelli vegetali, in grado di riattivare circolazione e microcircolazione.

 

 

Pelle e capelli

Gli inestetismi cutanei e la pelle sono i principali beneficiari dei trattamenti a base di fango, che – spesso arricchiti di olii essenziali o estratti fitoterapici come ippocastano, rusco, edera o centella asiatica – agiscono localmente su acne, smagliature, rughe e punti neri.

Sul viso ma anche sulla cute. Applicato sui capelli, il fango è efficace anche come rimedio antiforfora.

 

 

Infiammazioni, dolori reumatici, distorsioni e stiramenti

Gli effetti benefici dei fanghi sono molteplici. Le proprietà antinfiammatorie ne fanno un valido alleato nella lotta a osteoporosi, artrite reumatoide, dolori reumatici e articolari, nevralgia, lussazioni, distorsioni o stiramenti.

Applicati sulle articolazioni, i fanghi sono un alleato contro il dolore perché aiutano a sfiammare e ammorbidire le congiunzioni.

Un ultimo aspetto è quello legato ad ansia e stress: una seduta di fangoterapia rilassa i muscoli e ci fa sentire alleviati nel corpo e nello spirito.

 

Il percorso ideale di un trattamento fangoterapico richiede un ciclo di 12 sedute quotidiane una volta all’anno, che può anche essere – come dire – rateizzato in due cicli di 6 sedute una volta ogni 6 mesi.

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